Roma non è sempre stata così. 

Roma delle Olimpiadi degli anni ’60 era la città più bella del mondo. Roma degli anni ’70 ha saputo reagire di fronte al terrorismo e sconfiggere il rischio di una guerra civile. Roma degli anni ’80  è stata una città che ha conosciuto un’ulteriore crescita, disordinata forse, ma con una fiducia nel futuro ancora forte. Roma dei primi anni ’90 era una capitale scossa dal terremoto della politica nazionale ma che aveva una propria autonoma dignità. Poi qualcosa è cambiato. Anno dopo anno. Da capitale europea è diventata via via sempre più simile a una capitale del Terzo Mondo, una città dove siamo tutti costretti a convivere con il caos, il traffico impazzito, le strade che sembrano fatte di cartone, la spazzatura che non si sa più dove metterla, i muri sporchi, neri, perfino quelli dei monumenti che dovrebbero attirare milioni di turisti da tutto il mondo e che invece rischiano sempre di più di passare inosservati. Con noi romani che ci comportiamo ormai come se ci vergognassimo di noi, di quello che siamo diventati e non riuscissimo più a reggere il confronto con quello che eravamo. Roma di oggi sembra una città che non crede più nel suo futuro.

Ecco, io credo che sia arrivato il momento di ribellarci a questo declino spaventoso e ritrovare tutti insieme il rispetto per noi e per la nostra città. Quel rispetto che è il passo preliminare indispensabile per tornare ad essere orgogliosi della nostra romanità e dunque per tornare a credere nel futuro e costruirlo insieme.

ALCUNI DATI

Alcuni, pochi, dati con cui chiunque sarà sindaco di Roma dovrà subito confrontarsi e che danno il senso dei problemi della città:

Rischio Povertà

40%

Roma è una citta’ con 100 mila poveri (il 4% della popolazione) e il 40% delle famiglie di ceto medio a rischio poverta’.

Over 65

32%

Roma è una città anziana non a misura di anziani per servizi, trasporti, infrastrutture, barriere architettoniche: a Roma vivono circa 700 mila persone con più di 65 anni e, tra questi, circa 300 mila hanno più di 75 anni.

 

Percezione della Sicurezza

29%

Una città, che oltre a confrontarsi con una diffusa microcriminalità, ha dovuto conoscere anche il fenomeno della mafia nata e cresciuta su questo territorio, un unicum al di fuori delle regioni meridionali, insieme alla cosidetta Mala del Brenta forse. Una città insicura.

#civuolepiùRoma - Sicurezza

  • Potenziare il coordinamento delle attività delle forze dell’ordine con la polizia municipale istituendo servizi di pattugliamento misti con controlli mirati capillari concentrati settimanalmente, e sempre a sorpresa, su almeno cinque municipi a rotazione.

  • Istituire un piano per la sicurezza integrato a tutti i livelli, che coinvolga i settori produttivi e le organizzazioni di commercio, per estendere le reti di videosorveglianza, tracciando dei percorsi “Sicurezza al 100% 24 ore su 24”.

  • Potenziare i servizi della polizia municipale affrontando il tema della carenza di organico. Particolare attenzione sarà posta all’organico della Polizia Locale che delle previste 8.450 unità (tra ufficiali e agenti) e attualmente pari a 5.850 unità con una previsione di ulteriori pensionamenti di ulteriori 1.000 unità entro il mese di dicembre 2017 il. Una situazione paradossale per la più grande città d’Italia che non permette di assicurare idonea sicurezza urbana da un lato e sottopone il personale ai rischi consequenziali dall’altro. Conseguentemente si dovrà provvede al necessario potenziamento con un programma di immissione in ruolo che consenta di incrementare gli effettivi e alla contestuale verifica/previsioni delle necessarie tutele in termini di “SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO”, di “MEDICINA PREVENTIVA” (attivazione dell’Osservatorio Epidemiologico), di PREVIDENZA INTEGRATIVA (far riconoscere e destinare al personale del Corpo, da parte dell’amministrazione di Roma Capitale, una quota parte dei proventi contravvenzionali per la previdenza ed assistenza integrativa) e di COPERTURA ASSICURATIVA INTEGRATIVA (visti i numerosi infortuni e le numerose aggressioni che subisce il personale operativo del Corpo).

  • Assicurare la presenza a bordo dei mezzi pubblici di un sorvegliante, in particolare nelle ore notturne e nelle aree periferiche, dove i mezzi non vengono utilizzati proprio perché ritenuti maggiormente pericolosi.

#civuolepiùRoma - Legalità

  • Combattere la corruzione, gli sprechi e l’assenteismo introducendo controlli a sorpresa e ricorrendo alla figura dell’agente provocatore, ovvero persone in incognito che provino sul campo a verificare se i dipendenti comunali sono incorruttibili o meno, così come suggerito due anni fa dal presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone.

  • Impegnare il Comune a risarcire, previa trattativa, entro due mesi tutti coloro che riportano danni fisici in incidenti in cui risulti conclamata la responsabilità per le cattive condizioni del manto stradale (buche ecc.), riducendo inutili spese legali e ricostruendo un rapporto di fiducia con i cittadini. E completare entro un anno una massiccia campagna di censimento e sistemazione di tutte le possibili fonti di pericolo sulle strade comunali della Capitale.

  • Stroncare il fenomeno degli affitti a pochi centesimi o pochi euro al mese realizzando un censimento completo e definitivo del patrimonio immobiliare comunale, pubblicando le generalità degli inquilini e delle associazioni che pagano cifre al di sotto del canone di locazione calmierato e avviando una attenta opera di revisione e adeguamento dei contratti.

  • Azzerare le concessioni dei Punti Verde Qualità coinvolti nell’inchiesta Mafia Capitale e riassegnarli secondo criteri di massima trasparenza introducendo controlli semestrali sull’utilizzo di tutti i Punti.

#civuolepiùRoma - Servizi efficienti

  • Restituire le piazze e i giardini ai romani, combattendo il fenomeno dei parcheggi selvaggi nelle aree destinate alla socializzazione e, garantendo la sicurezza attraverso sistemi di videosorveglianza, ricollocare le panchine e rimettere in funzione le fontanelle pubbliche. L’acqua è di tutti.

  • Eliminare entro due anni tutte le coperture in eternit degli edifici scolastici per azzerare i rischi di malattia da amianto almeno tra i bambini. Sono mille i siti da bonificare a Roma. Partiamo subito con le scuole e gli edifici pubblici.

  • Valorizzare aree periferiche attraverso la riqualificazione di capannoni e aree produttive dismesse affidando a progetti culturali misti pubblico-privato il recupero delle zone sul modello delle altre grandi capitali europee.

  • Realizzare una grande opera di pulizia delle città, a cominciare dall’eliminazione di scritte e graffiti sui palazzi pubblici e privati e sui monumenti coinvolgendo tutti gli enti pubblici e privati e mobilitando le associazioni ed i comitati di volontari cittadini

  • Cancellare una volta per tutte il fenomeno degli storni che imbrattano e rendono pericolose le vie della città ricorrendo a sistemi acustici per impedire che si fermino sulla città e realizzare una massiccia campagna di derattizzazione per garantire condizioni igieniche migliori in tutta la città.

  • Realizzare entro due anni un piano di verifiche e interventi sui sistemi di riscaldamento pubblici e privati per migliorare la qualità dell’aria

  • Siglare convenzioni con comitati di cittadini volontari per realizzare opere congiunte di manutenzione e cura del verde pubblico.

  • Mobilitare municipi, istituzioni, enti pubblici e privati per realizzare un grande piano di adozione dei parchi pubblici per garantirne la piena sicurezza, pulizia e fruibilità.

  • Realizzare un piano di sostituzione del 60% del parco mezzi pubblici in cinque anni eliminando i mezzi più vecchi e inquinanti per sostituirli con mezzi elettrici e ibridi realizzati dall’azienda che si aggiudicherà un apposito bando internazionale e che sarà chiamata a progettare, realizzare e sponsorizzare gli autobus di Roma rendendoli unici e inconfondibili come sono unici e inconfondibili gli autobus di Londra.

  • Potenziare il trasporto pubblico urbano all’interno di ogni singolo municipio: la stragrande maggioranza dei cittadini romani che non si devono spostare da un municipio all’altro per lavoro, e dunque i bambini, gli anziani, le persone che lavorano all’interno del quartiere in cui vivono, trascorrono la loro esistenza quotidiana quasi esclusivamente all’interno dei municipi in cui risiedono. Organizzare collegamenti più capillari all’interno dei singoli municipi significa risolvere gran parte dei problemi di viabilità interni alla città.

  • Incentivare l’utilizzo di auto elettriche per il trasporto pubblico e privato

  • Istituire percorsi ciclabili sicuri per favorire la circolazione delle biciclette, riducendo se necessario i limiti di velocità delle auto nelle aree circostanti, incentivare l’uso del bike sharing e del car sharing

  • Completare la metro C e aprire la struttura di San Giovanni senza ulteriori slittamenti. Potenziare il sistema metropolitano e quello tranviario nel suo complesso, aumentare il servizio di collegamento con autobus nelle zone periferiche che maggiormente soffrono la mancanza di collegamento. Riammodernare la metro B, ponendo fine ai vergognosi guasti e interruzioni del servizio quotidiani

  • Introdurre la responsabilità dei dirigenti Atac per i disservizi, con incentivi e disincentivi economici e di carriera per i dirigenti che raggiungono i risultati previsti e per coloro che non li raggiungono

  • Avviare una profonda riorganizzazione dell’Atac riducendo il personale attraverso la mobilità verso altri servizi comunali, a cominciare dal personale assunto mediante la cosiddetta Parentopoli

  • Introdurre un centro unico di studio e informazione per le aziende che monitori in tempo reale i servizi presenti in ogni municipio, evidenzi le carenze e fornisca attività di tutoring per i privati che si impegnino a colmarle avviando un’attività imprenditoriale o commerciale in loco.

  • Censire nel primo anno di amministrazione lo stato di salute di tutti gli alberi prospicienti le strade urbane e sostituire tutti gli alberi in cattivo stato nell’anno successivo.

  • Migliorare la qualità dell’ambiente incrementando entro due anni la raccolta differenziata fino al 65% del totale.

  • Responsabilizzare i dirigenti di zona dell’Ama introducendo incentivi e disincentivi legati alla pulizia delle aree di loro competenza, consentendo al cittadino mediante apposita app “Roma pulita” di segnalare in tempo reale con foto, video, email le situazioni su cui intervenire.

  • Introdurre meccanismi di misurazione del raggiungimento degli obiettivi di periodo e di scopo delle singole aziende, incentivare e disincentivare sul piano economico i dirigenti e chiudere le municipalizzate che non raggiungono gli obiettivi per due anni consecutivi.

  • Ridurre il peso della burocrazia sulle aziende e sulle famiglie avviando all’inizio della consiliatura una fase di profonda semplificazione attraverso un’autoriforma amministrativa da chiudere in sei mesi.

  • Consentire l’ingresso gratuito in tutti i luoghi della cultura capitolina gratis ai residenti minori di18 anni e ai residenti con più di 65 anni.

 #civuolepiùRoma - Sviluppo

  • Creare nuovi posti di lavoro attraverso la cultura è possibile, facendo di Roma il primo distretto industriale della cultura, della storia e del turismo al mondo attraverso l’organizzazione di eventi permanenti e periodici con il coinvolgimento dei privati mediante nuove forme di sponsorizzazione e incentivi, delle Università e delle principali istituzioni culturali di tutto il mondo. Roma ha moltissime realtà culturali, occorre metterle in rete.

  • Valorizzare l’iniziativa privata redistribuendo le risorse anche tra le associazioni culturali, le piccole compagnie teatrali e gli operatori del settore attraverso sistemi di valutazione del merito, per stimolare la creazione di nuove opportunità di lavoro.

  • Realizzare con cadenza annuale o biennale meeting tra i maggiori esperti e curatori di mostre ed eventi culturali e i direttori dei principali musei del mondo per pianificare iniziative su scala globale e scambi interculturali tra i più importanti poli museali del pianeta

  • Trasformare l’attuale poco decoroso “Suk” della Befana di Roma di Piazza Navona, in un contest internazionale per la creazione di un Natale romano, con il coinvolgimento dei migliori artigiani romani e scambi culturali e commerciali con le altre città del mondo in cui si organizzano eventi pubblici di successo di celebrazione delle festività natalizie.

  • Creare “Percorsi romani”, segmentando e valorizzando l’offerta di percorsi turistici in relazione alle diverse esigenze culturali, enogastronomiche, di svago dei turisti.

  • Introdurre sistemi smart di misurazione degli interessi dei turisti, attraverso l’utilizzo di apposite app digitali, QRCode, NFC, Beacon… per misurare costantemente gli interessi dei turisti e adattare in tempo reale offerte e promozioni turistiche di richiamo ed attivare strategie promozionali innovative, come la vendita di spazi pubblicitari a costi diversificati a seconda degli orari e dei flussi di traffico turistico più intensi.

  • Valorizzare storia e innovazione utilizzando gli spazi archeologici come elementi attrattivi e catalizzatori per le organizzazioni di eventi innovativi stabili di incontro e lancio di nuovi prodotti e idee per le imprese di tutto il mondo impegnate nel digitale, nell’high tech, nell’industria avanzata, nei settori del restauro e della progettazione.

  • Istituire un sistema smart di raccolta delle segnalazioni dei disservizi e delle situazioni di pericolo attraverso una piattaforma informatica in grado di dialogare con i cittadini, raccogliere dati e foto inviati attraverso smartphone, computer ecc., fornire in tempo reale suggerimenti e attivare, se del caso, l’intervento della polizia municipale o degli uffici competenti a risolvere il problema.

#civuolepiùRoma - Assistenza

  • Lanciare entro un anno dall’inizio della consiliatura un piano informativo permanente di servizio per i turisti e i residenti sull’accessibilità e sulle criticità da affrontare mappando la città municipio per municipio e ponendo a disposizione i dati in continuo aggiornamento attraverso la rete.

  • Incentivare la costruzione di un sistema di sanità sociale nei municipi mettendo in rete i medici specialisti perché mettano a disposizione alcune ore del loro tempo al mese per la diagnosi e la prevenzione delle malattie tra gli anziani ed i cittadini meno abbienti.

  • Abbattere il costo delle rette degli asili nido per le famiglie a basso reddito attraverso una più puntuale quantificazione dell’Isee e agevolare la nascita di nuovi asili attraverso il partenariato pubblico-privato: oggi un bambino su due non trova posto negli asili romani: occorre pianificare una presenza degli asili su tutto il territorio della città metropolitana stabilendo una distanza massima tra un asilo e un altro, come avviene per le farmacie, in modo da non lasciare zone della città scoperte dal servizio.

  • Assicurare attraverso la mobilità del personale in esubero nelle municipalizzate, il prolungamento degli orari di apertura degli asili, in relazione anche alle esigenze delle diverse aree della città, stabilizzare il personale educativo, garantire, sempre in relazione alle esigenze delle famiglie, aperture anche il sabato.

  • Attrezzare spazi di incontro tra gli anziani ed i giovani, per salvaguardare e trasmettere le competenze dei mestieri artigiani tradizionali di qualità e creare nuove opportunità di lavoro.

  • Istituire a Roma una CASA DEL VOLONTARIATO SOCIALE con apposito stanziamento di fondi annuali, per mettere in contatto i bisogni del disagio con l’offerta proveniente dalle associazioni di volontariato presenti sul territorio. Lo scopo è quello di coordinare l’apporto dei gruppi di volontariato con la programmazione delle politiche sociali della nuova Giunta di Roma Capitale

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